separazione e divorzio

Separazione e divorzio

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Il diritto di famiglia è la porzione del diritto privato che si occupa dei rapporti giuridici che intercorrono tra le persone componenti una famiglia. Principalmente ci occupiamo di separazione e divorzio.

Separazione e divorzio

Quando la coppia decide di separarsi, o anche un solo membro lo decide unilateralmente, possono nascere problematiche sulle modalità con cui i due genitori separati continueranno a occuparsi della prole. Separazione e divorzio sono due modalità per gestire questo momento.

Nelle famiglie di fatto, non ratificate con atto di matrimonio, risulta competente il tribunale per i minorenni per regolare l’affido dei minori. Nel caso di famiglie ratificate con atto di matrimonio, civile e religioso concordatario, risulta competente il tribunale ordinario per compiere la separazione e, quindi, il divorzio dei coniugi.

Affidamento dei figli in Italia

In Italia, dopo l’introduzione della legge sul divorzio (art. 155 c.c. 1974) si è sviluppata la consuetudine di affidare la prole alla mamma in via esclusiva, riducendo il legame dei figli verso il padre a un orario di visita limitato (spesso corrispondente a un pomeriggio alla settimana e due fine settimana al mese). Nasce così il termine famiglia monogenitoriale. La proprietà domiciliare è sempre assegnata al coniuge affidatario su semplice richiesta dello stesso, a titolo di utilizzo gratuito, indipendentemente dalla proprietà dell’immobile.

L’incremento delle separazioni (con un rapporto di una ogni tre matrimoni nel 2002 e di una ogni due nel 2004 secondo i dati Istat) ha posto in discussione l’attuale regolamentazione giuridica del divorzio a causa delle sofferenze che provoca ai figli e ai genitori non affidatari. Nel febbraio 2006 è stata promulgata la nuova legge sull’affido condiviso.

L’interesse morale e materiale del minore diviene linea guida nella decisione del giudice. Questi, nel regolamentare i rapporti figli-genitori, dovrà prediligere, in quanto compatibile con interesse del minore, la soluzione dell’affido condiviso su quello monogenitoriale. Importante è il riferimento del nuovo art. 155 c.c. al diritto del minore, anche in caso di separazione personale dei genitori, di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Dai lavori delle associazioni di categoria sono nate diverse proposte di legge che hanno l’obiettivo di minimizzare l’affidamento esclusivo a un solo genitore promuovendo invece due regimi di affido, congiunto e condiviso, che mantengono entrambi i genitori nel loro ruolo esercitando insieme la responsabilità genitoriale anche dopo la separazione; in particolare l’affido condiviso ha l’obiettivo di garantire il principio di bigenitorialità anche quando esiste conflitto fra i genitori. Inoltre, esso tende a riportare su un piano di pari dignità entrambi i genitori, cancellando così dall’ordinamento giuridico le figure di genitore affidatario e genitore non affidatario.

Si tratta di una branca del diritto civile.